lunedì 30 gennaio 2017

Come diventare mattinieri

Leesa, l'azienda americana produttrice di materassi, mi ha dato lo spunto per questo mio post su come fare a diventare una persona mattiniera, produrre di più e sentirmi in forma per tutta la giornata. Perché tutti sappiamo che il benessere incomincia da una buona dormita...di almeno 8 ore se possibile.
Ecco i loro suggerimenti e di seguito anche i miei:

Come tutti, anche io ho fatto dei buoni propositi per l'anno nuovo, e ne voglio parlare ora, che è già passato un mese e posso raccontare gli effetti che ho già ottenuto.
Il mio lavoro è complicato e devo fare sempre delle cose molto diverse.
La parte più facile del mio lavoro è che lo svolgo quasi tutto nel mio laboratorio, praticamente a casa mia, però non si escludono spostamenti, per andare dalle clienti, per cercare props e materie prime nei mercatini delle pulci, per recarmi negli studi fotografici a svolgere il mio lavoro di photostylist.

Negli ultimi tempi, però, mi sono sentita davvero poco produttiva, e, se voglio mantenere questi ritmi non me lo posso permettere. Ho perciò deciso di trovare una soluzione, semplice e naturale, per non sentirmi troppo stanca, con le capacità mentali e fisiche rallentate, la mente confusa.
Certamente ho sempre avuto la brutta abitudine di dormire poco e di alzarmi al mattino col desiderio di ritornare a letto immediatamente.
Ho perciò stabilito per me stessa delle semplicissime regole da seguire, se non sempre, almeno il più spesso possibile.
Avendo seguito queste regole a partire dalla fine del periodo delle feste mi sento decisamente più rilassata e produttiva, e anche più felice perché non passo la giornata a preoccuparmi di lasciare troppo lavoro in sospeso.

1. Non faccio più niente di faticoso o impegnativo dopo cena:
spesso, se non riuscivo a finire un lavoro, lo rimandavo a dopo cena, col risultato che mi veniva male, che andava, a volte, rifatto e che sopratutto che ci mettevo più tempo del solito a svolgerlo.
Ora mi sono imposta di non fare più nessun lavoro dopo cena, piuttosto posso posticipare un poco la cena per finire il lavoro iniziato. Se dopo cena ci si limita a riordinare un poco la casa e la cucina e a rilassarsi sul divano, sicuramente il mattino dopo ci si sentirà più riposati e si riuscirà a svolgere lo stesso lavoro in metà tempo.









2. Dedico un po' di tempo in più a cucinare:
è vero infatti che se si deve svolgere il grosso del lavoro prima di cena, spesso non si pensa nemmeno a cucinare, ma, mangiare tutte le sere la solita pasta, il risotto in busta o qualche surgelato, non fa bene alla salute e sicuramente nemmeno all'umore.
Ho scoperto che posso preparare dei piatti sani e gustosi semplicemente inserendo su internet, come parole chiave, un paio di ingredienti contenuti nel mio frigorifero; il risultato sono delle ricette gustose e sane, magari a base di verdure (che in casa non devono mancare mai) e digeribili.
Le verdure non le compro più già cotte ne' pulite, ma le compro fresche e dedico del tempo a prepararle e pulirle. Tempo che credevo mi mancasse, ma non è così, infatti durante la preparazione dei cibi mi sento più rilassata e concentrata e riesco ad avere delle buone idee per il mio lavoro, anzi, addirittura faccio dei lunghi discorsi con me' stessa e mi si chiariscono molte cose.



3. Dopo cena non mangio più nulla:
se la cena è stata soddisfacente, non si sente più il bisogno di mangiare cibo spazzatura davanti alla tv e si va a letto più leggeri, senza pesi sullo stomaco e calorie inutili aggiunte.



4.Non rimando l'ora di andare a letto:
spesso ci sono delle cose da fare prima di dormire, che quando è molto tardi, diventano pesanti e fanno rimandare l'ora di andare a letto. Tipo: mettersi in pigiama, struccarsi, lavarsi, preparare la borsa per il giorno dopo e altre cose che più o meno tutti facciamo. Ho preso l'abitudine di fare tutto questo prima o subito dopo cena, senza più rimandare. Diventa immensamente più facile alzarsi dal divano e andare a letto subito se già si indossa il pigiama e si è tolto il trucco. Del resto struccarsi per tempo è comunque una buona abitudine, la crema idratante che si dovrebbe sempre mettere sul viso dopo essersi struccate, deve avere il tempo di penetrare nella pelle e non rimanere tutta sul cuscino.



5. Mi vesto in modo confortevole:
perciò niente pigiami troppo pesanti, sintetici o peluccosi che fanno venire un colpo di calore durante la notte, facendoti svegliare più volte. E nemmeno indumenti leggerissimi che fanno sentire freddo. Una t-shirt a maniche lunghe di cotone e dei leggings, d'inverno, o comunque un pigiama di flanella, sono i miei indumenti ideali per dormire in modo confortevole.



6.Leggo un buon libro prima di dormire:
molto spesso ci si fa ipnotizzare dalla tv, e anche se quello che si sta guardando non interessa particolarmente, si perde tempo davanti allo schermo.
Personalmente ho deciso di guardare solo programmi che mi interessano davvero o dei bei film, ma molto più spesso scelgo di leggere un buon libro. I miei libri preferiti sono i thriller e la narrativa straniera. Leggere un libro che ti piace è sicuramente appagante e ti può dare dei buoni spunti su cosa fare nei giorni successivi, comunque ti può riempire d'entusiasmo e di voglia di sperimentare delle nuove situazioni. Mentre si sta sul divano, avvolgersi in una calda e morbida coperta, ci fa rilassare e preparare al sonno piano piano.



7. Preparo il letto:
non si può dormire bene senza avere un letto comodo. Un piumino caldo, biancheria di lino (io mi cucio personalmente i sacchi del piumino utilizzando le lenzuola di lino antiche, o di canapa tessuta a mano, che utilizzo anche nel mio lavoro) e sopratutto, ma lo sappiamo tutti, un materasso davvero di buona qualità! Io consiglio di dare uno sguardo al sito di Leesa, un brand americano che produce dei materassi davvero favolosi e che mi ha dato lo spunto per questo mio post sul sonno.



8. Faccio pensieri positivi:
che si abbia l'abitudine di pregare o meditare o semplicemente di pensare alla giornata trascorsa prima di dormire, fate in modo che siano dei pensieri positivi quelli che vi accompagneranno nel sonno. Pensate a qualcosa di bello che potreste fare il giorno dopo o che avete fatto il giorno passato, inventatevi una storia piacevole, immaginate un sogno che vi piacerebbe fare. Addormentarsi con un sorriso sulle labbra è certamente un modo piacevole di concludere la giornata. 



9. Dormo col mio cane:
questa aggiunta è doverosa, non mi importa di quelli che dicono che dormire col cane sia poco igienico e diseducativo. Quando vado a letto rubo il cane a mio marito che magari è ancora sul divano e se lo tiene accanto. Addormentarmi col mio cucciolo vicino, che si mette sempre con la schiena contro la mia, e fa dei sospiri soddisfatti nel sonno, è forse il modo migliore per concludere la giornata.



10. Bevo un bicchiere d'acqua:
prima, avevo la brutta abitudine, se prima di dormire mi veniva sete, di bere una bevanda fredda e gassata. Ora bevo un bicchiere di acqua naturale a temperatura ambiente, ho scoperto che mi disseta di più e non mi rimane sullo stomaco quando mi sdraio a letto.



Questi sono dunque i miei consigli per prepararsi ad un sonno ristoratore e svegliarsi alla mattina freschi e riposati, pieni di energia.
Spero che vi siano utili e ringrazio Leesa per l'ispirazione a scrivere questo post.
Ecco di nuovo i loro consigli per un buon sonno



































































martedì 24 gennaio 2017

Il trasferimento d'immagine su tessuto

Nel numero attualmente in edicola di Tende e Stoffe Country Chic c'è un mio servizio che amo tantissimo e che ho amato tantissimo fare. 
Inizia proprio con questo servizio la collaborazione con la mia amica, bravissima fotografa comasca, Elena Bianchi che con il suo tocco sensibile e artistico ha dato vita alle foto delle mie creazioni.
La location, inoltre, è splendida, ci siamo recate infatti al ristorante Camp di Cent Pertigh in Brianza, una incredibile costruzione d'epoca con un arredamento e una decorazione curata fin nel minimo dettaglio, uno scenario da favola che era il prefetto sfondo per le creazioni shabby e grezze con materiali di recupero che avevo preparato.
Proprio queste creazioni sono al centro delle photoshoot e spiccano sullo sfondo rustico e scuro con il loro bianco abbagliante e le grafiche nere stampate col metodo di trasferimento d'immagine su tessuto.
Un metodo piuttosto semplice che richiede però una certa pratica, di seguito le istruzioni per esercitarvi ad utilizzarlo.


I tessuti utilizzati sono rigorosamente 100% riciclati, vecchie tovaglie e lenzuola sono state trasformate in nuove tovaglie, tovaglioli, cuscini etichette per candele, cuori da appendere, strofinacci e così via.

Gli articoli ottenuti sono decorati con stampe e pizzi, centrini, bordi e ricami ricavati da tessuti d'epoca.

In questo modo si crea qualcosa di completamente nuovo, originale, pezzi unici e irripetibili, utilizzando solo ed esclusivamente materiale comunemente ritenuto di scarto, lenzuola difettose o rotte, macchiate o con segni di ruggine, che riprendono vita utilizzando solo le loro parti migliori.

Un metodo nel quale io credo moltissimo perché rispetta l'ambiente -dato che non utilizza materiali di nuova produzione- è economico (se avete già in casa dei vecchi corredi il costo è zero, ma anche se dovete acquistare qualcosa nei negozi dell'usato o nei mercatini delle pulci non dovreste spendere molto), ed è sopratutto -e questo mi preme moltissimo- rispettoso del lavoro incredibile e meraviglioso che donne magari a noi sconosciute, hanno eseguito su questi tessuti preziosi.



ringrazio ancora tantissimo la fotografa Elena Bianchi per aver dato profondità e spessore alle foto con la sua grande sensibilità artistica.

E ringrazio la titolare del ristorante Camp di cent Pertigh per avermi messo a disposizione il giardino d'inverno per questo servizio.

E, doverosamente e con tutto il cuore, Lucrezia Vozza, per i testi, per credere in me e per darmi sempre carta bianca sul tema dei servizi e insieme a lei la Direttrice e tutta la redazione di Country Chic.

I tutorials dei lavori di cucito li trovate nelle rivista Tende e Stoffe Country Chic di gennaio/febbraio 2017, in questi giorni in edicola.


Tutorial per il trasferimento d'immagine


Trasferimento d’immagine su tessuto

Occorrente:
Detergente all’olio essenziale d’arancia Almawin di Naturasì
Un foglio di plastica protettivo
Pennello
Un cucchiaio
Guanti di gomma
Nastro adesivo
Stampa LASER

Esecuzione:
Proteggete il piano del tavolo con un telo di plastica, posizionatevi in un locale ben areato e proteggete le mani con dei guanti di gomma.
L’immagine che dovrete trasferire sarà stampata speculare su un foglio A4 con stampa Laser. Se non disponete di una stampante Laser, stampatela ink jet e poi fatela fotocopiare.
Posizionate l’immagine sul tessuto a faccia in giù. Spennellate con ALmawin tutta la superficie da trasferire.
Passate ora il dorso del cucchiaio molto accuratamente, premendo, su ogni parte del disegno da trasferire. Controllate con cautela, sollevando il foglio, se tutta la scritta o il disegno sono stati trasferiti.
Eventualmente riposizionare con cura nello stesso punto e finite il lavoro.
Fate poi asciugare il tessuto e stirate per fissare.





mercoledì 29 giugno 2016

Il valore aggiunto dei tessuti vintage

Tende e stoffe Country Chic, in edicola il numero di luglio/agosto, col mio servizio sul riciclo di tessuti e materiali vintage


A volte mi spaventa la responsabilità di creare qualche cosa di nuovo dai tessuti vintage che porto a casa dai mercatini delle pulci.
Mi spaventa la loro storia, mi spaventa il lavoro incredibile che c'è nei ricami, negli orli a giorno, negli intagli....chissà se si tratta di una storia felice o disperata?
Con il massimo rispetto mi avvicino a questi tessuti, cerco di percepire l'amore che ha dato loro forma, la speranza nei minuscoli punti, l'orgoglio di ricamare le proprie iniziali su teli tessuti a mano, su lini finissimi che scivolano dalle mani dal tanto che sono vivi.

Spero di dare loro una nuova dignità. Molti sono rotti, bucati, macchiati, rammendati.
Ridò loro una forma, un uso, un valore.
Ma il loro valore è immenso, anche in un lembo strappato come fosse uno straccio: è il valore aggiunto delle cose fatte per durare, per accogliere, per donare, per costruire una modesta ricchezza anche per chi non possedeva nulla.

martedì 17 maggio 2016

Stelle e strisce

Apparsa sul numero di Maggio/giugno 2016 la nuova linea di mia creazione: strisce da vecchio materasso (ma il tessuto è nuovo) e stelle, applicate, dipinte, con trasferimento di immagine e così via.
Il filone iniziato con "Appunti di Viaggio" continua qui, le linee sono più decise, le grafiche, nere, più industrial chic, gli oggetti creati, come sempre del resto, di grande utilità.
Ecco le stelle e le strisce su cuscini, secchi in zinco, asciugamani, asciuga piatti, presine, grembiuli da cucina. 


Le stelle bianche sono dipinte col colore per tessuti, le nere sono dipinte oppure in alcuni casi applicate, in tessuto di lino.





L'ambientazione delle foto è scarna e lo styling si avvale di oggetti vintage.
Tutti i tutorials sul numero di maggio/giugno 2016 di Tende e Stoffe Country Chic ora in edicola.





venerdì 8 gennaio 2016

Appunti di Viaggio

Questo progetto mi è particolarmente caro, perchè nasce da un mio sogno: quello di viaggiare sulle rotte degli esploratori del passato, che percorrevano impervie strade sulle montagne e nelle valli più nascoste per portare indietro preziosi reperti come semi di piante sconosciute all'epoca. 
Mi ha affascinato sopratutto la storia che di recente ho letto nel bellissimo libro "La strada fra le Montagne" di Elizabeth Mcgregor. Questo libro racconta, in parallelo con una storia contemporanea, il viaggio di Ernest Wilson, esploratore inglese che viaggiò, in diverse epoche della sua vita, per oltre 50.000 km, attraverso la Cina e il Giappone, per trovare i semi di piante meravigliose.
Straordinariamente affascinata da questo racconto, nella mia testa ha preso forma questo progetto, che già c'era, incompiuto in attesa di essere realizzato.
Per prima cosa, come per i miei lavori, ho usato solamente le mie mani e del materiale reperibile per tutti. Non uso strumenti moderni per facilitare i miei lavori, quando posso, nemmeno la lavatrice, perchè voglio sporcarmi le mani e lasciare fluire nell'oggetto creato l'energia e l'essenza della mia creazione.
In secondo luogo,ho lasciato che la mia fantasia fluisse libera e non mi sono lasciata imprigionare da definizioni, standard, mode e possibilità di vendita degli oggetti creati. 
Il risultato è la linea Appunti di Viaggio che vedete ritratta nelle foto seguenti






Il progetto è stato poi pubblicato nel numero di Gennaio/Febbraio 2016 di Country Chic con i tutorial per eseguire i lavori.

Per il servizio fotografico mi sono stati forniti come props i bellissimi bijoux di Dimmidisibijoux di Carmen D'Andrea, in forma di corona, che arricchiscono e illuminano i tessuti utilizzati e richiamano le grafiche stampate sugli oggetti.




Ho utilizzato dei tessuti di canapa fatti a telaio, a mano, trovati nei mercatini delle pulci.
Successivamente questi tessuti sono stati tinti a mano con i colori per tessuti della Dylon nelle sfumature da me desiderate: Dark brown, Jeans blue, Rosewood red e French lavender,  e che mi sono state involontariamente suggerite dal dono di una amica: dei vecchi fili da ricamo avanzati in una merceria che stava per chiudere l'attività.


Dopo aver tinto vari pezzi di tessuto, cercando di calcolare quanto me ne servisse per ogni colore, ho utilizzato il metodo di trasferimento immagine su tessuto, con le immagini che ho scelto sul web e col detergente multiuso all'olio essenziale di arancio,  AlmaWin di NaturaPiù.
A seguito riporto alcune immagini che potete scaricare per utilizzarle. Mi raccomando, se avete una stampante a getto d'inchiostro, fate fare delle fotocopie con la stampa laser, altrimenti non potrete trasferire l'immagine.










Alla fine io ho deciso di fotocopiare tutte le immagini in bianco e nero, ma funziona bene anche col colore.

Dopo aver stampato le immagini ho assemblato il tutto lasciando libero sfogo alla mia fantasia. Cuscini, una coperta e una vecchia valigia ridipinta e foderata, sono gli oggetti che compongono questa linea.







La mia presunzione è di passare ad un livello di lavoro che sia più artistico che creativo.
Un percorso che voglio intraprendere, iniziato già dall'anno scorso e che,  anche se non comporta le stesse difficoltà di quello di Wilson, non è comunque facile ed è la mia personale Strada fra le montagne.